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Bernardo Keilhau, detto Monsù Bernardo
(Helsingør, 1624 - Roma, 1687)

Venditore di carciofi con ragazza

Olio su tela, cm 96x130
Bibliography
Minna Heimbürger Ravalli, Bernardo Keilhau detto Monsù Bernardo, Ugo Bozzi Editore, Roma, 1998, p. 204, n. 102.
Il dipinto è senza dubbio un'opera tipica e significativa di Monsù Bernardo. Minna Héimbürger Ravalli, nella scheda del catalogo ragionato, rimanda quest'opera al dipinto Ragazzi che danno il becchime a due piccioni (p. 204, n. 101), forse realizzato nel 1657 al tempo del matrimonio del pittore celebrato a Roma. I due dipinti sono molto diversi nel soggetto e nella composizione ma l'analogia si fonda sulla figura della giovinetta che qui si curva per guardare i carciofi e nell'altro per dare il becchime ai piccioni. Nato a Helsingør, in Danimarca, Monsù Bernardo si trasferì a diciotto anni ad Amsterdam, dove nel 1642 entrò nella bottega di Rembrandt e vi rimase fino al 1644. Dopo aver lavorato come pittore di pale d'altare divenne poi uno dei maggiori pittori di genere. Giunto in Italia dal 1651, lavorò prima a Venezia e poi a Bergamo ove entrò in rapporti con Evaristo Baschenis. Successivamente la sua pittura si volse a rappresentare scene di vita quotidiana e gente del popolo, raggiungendo in questo genere uno dei livelli più alti della pittura seicentesca. Tuttavia Monsù Bernardo legò sempre queste scene di vita a dei significati allegorici, quali i cinque sensi, le età dell'uomo e i quattro elementi. Il suo influsso si fece sentire nelle opere di diversi pittori italiani del Seicento, tra i quali Salvator Rosa.
Bibliografia di riferimento: Laura Laureati, in Da Caravaggio a Cerruti. La scena di genere e l'immagine dei pitocchi nella pittura italiana, mostra a cura di Francesco Porzio, Skira, Milano, 1988.
€ 10.000 / 15.000
Estimate
Live auction 291

Old Masters & 19th-20th Century Paintings

thu 29 October 2026
SINGLE SESSION 29/10/2026 Hours 15:00