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Simone di Filippo Benvenuti detto Simone dei Crocifissi (Bologna 1330 ca. - 1399 ca.)
Sant'Andrea con la Croce e la Bibbia
Tempera su tavola a fondo oro,
cm 52x25
Cornice intagliata e dorata posteriore.
Expertise di Daniele Benati in data 3-11-1993.
Bibliografia: Tableaux anciens du XIVe au XIXe siècles. Dessins anciens. Documentation - Catalogues raisonnés. Lundi 10 février 1992, Hôtel Drouot, Parigi, 1992, pp. 14-15, lotto 18;
Arte Antica '93. Biennale di antiquariato, catalogo della mostra, Torino, 1993, p. 4;
Gianluca del Monaco, Per il catalogo di Simone di Filippo: opere di destinazione pubblica, tesi di laurea, Università di Bologna, a.a. 2007-08, p. 227, scheda 44;
Gianluca del Monaco, in Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice, a cura di Vittorio Sgarbi, Pietro di Natale, catalogo della mostra, Bologna, 2015, pp. 64-65;
Gianluca del Monaco, Simone di Filippo detto "dei Crocifissi". Pittura e devozione nel secondo Trecento bolognese, Il Poligrafo, Padova, 2018, pp. 218-219, n. 82, tav. CXII;
Archivio Fotografico Fondazione Federico Zeri, inv. 8161.
La tavola, parte di un polittico smembrato, è stata ascritta a Simone dei Crocifissi, del cui stile presenta i caratteri tipici.
Il Sant'Andrea apparterrebbe al periodo più maturo dell'arte del pittore, 1370-90 poco avanti la morte, quando egli, superato il primo influsso di Vitale da Bologna, aveva già registrato gli echi della cultura toscana, conosciuta forse attraverso Dalmasio, e veneta. Per un confronto stilistico si possono vedere le due valve di polittico raffiguranti due Santi del Museo di Santo Stefano, Bologna (Dizionario Enciclopedico dei pittori e degli incisori italiani, Mondadori, Milano, 1983, vol. X, p. 318, figg. 435-436). Daniele Benati ha confermato che il dipinto sarebbe dunque stato eseguito durante gli ultimi anni dell'attività del pittore quando egli risentiva dell'influsso "dei modi neo-giotteschi di Jacopo Avanzi e di Jacopo di Paolo" (Benati, lettera del 3/11/1993).
Arte Antica '93. Biennale di antiquariato, catalogo della mostra, Torino, 1993, p. 4;
Gianluca del Monaco, Per il catalogo di Simone di Filippo: opere di destinazione pubblica, tesi di laurea, Università di Bologna, a.a. 2007-08, p. 227, scheda 44;
Gianluca del Monaco, in Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice, a cura di Vittorio Sgarbi, Pietro di Natale, catalogo della mostra, Bologna, 2015, pp. 64-65;
Gianluca del Monaco, Simone di Filippo detto "dei Crocifissi". Pittura e devozione nel secondo Trecento bolognese, Il Poligrafo, Padova, 2018, pp. 218-219, n. 82, tav. CXII;
Archivio Fotografico Fondazione Federico Zeri, inv. 8161.
La tavola, parte di un polittico smembrato, è stata ascritta a Simone dei Crocifissi, del cui stile presenta i caratteri tipici.
Il Sant'Andrea apparterrebbe al periodo più maturo dell'arte del pittore, 1370-90 poco avanti la morte, quando egli, superato il primo influsso di Vitale da Bologna, aveva già registrato gli echi della cultura toscana, conosciuta forse attraverso Dalmasio, e veneta. Per un confronto stilistico si possono vedere le due valve di polittico raffiguranti due Santi del Museo di Santo Stefano, Bologna (Dizionario Enciclopedico dei pittori e degli incisori italiani, Mondadori, Milano, 1983, vol. X, p. 318, figg. 435-436). Daniele Benati ha confermato che il dipinto sarebbe dunque stato eseguito durante gli ultimi anni dell'attività del pittore quando egli risentiva dell'influsso "dei modi neo-giotteschi di Jacopo Avanzi e di Jacopo di Paolo" (Benati, lettera del 3/11/1993).
€ 12.000 / 18.000
Estimate
Live auction 291
Old Masters & 19th-20th Century Paintings
thu 29 October 2026
SINGLE SESSION 29/10/2026 Hours 15:00