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Gaetano Previati
(Ferrara, 1852 - Lavagna (Ge), 1920)

Vespero autunnale, 1908 ca.

Olio su tela, cm 108,7x88,2
Firma in basso a destra: Previati. Al verso sul telaio: etichetta X Esposizione Internazionale d'Arte / della Città di Venezia - 1912, con n. 639: etichetta Comune di Bologna / Galleria d'arte moderna / Mostra Liberty / 1977.
History
Collezione privata, Bologna;
Collezione privata
Exhibitions
X Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, 1912, sale 11-12, cat. p. 46, n. 21;
Esposizione retrospettiva dell'opera  di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Vittore Grubicy de Dragon, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Milano, Bottega di poesia, 29 marzo - 16 aprile 1922, cat. n. 39, illustrato;
Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna, Bologna, Galleria d'Arte Moderna, marzo - maggio 1977, cat. pp. 291, 350, n. SP 270, illustrato.
Bibliography
Teresa Fiori, Archivi del Divisionismo, volume secondo, saggio introduttivo di Fortunato Bellonzi, Officina Edizioni, Roma, 1969, p. 72 (opera datata 1908 ca.).
Questa importante tela del pittore ferrarese Gaetano Previati, uno tra i maggiori esponenti del nostro Divisionismo, è un eloquente esempio del fascino, della bellezza e insieme della straordinaria opportunità innovativa che la nuova tecnica ha rappresentato nel panorama della pittura italiana sin dal suo esordio ufficiale alla Triennale di Milano del 1891.
Al portato “scientifico” del metodo divisionista, Previati – diversamente da molti suoi colleghi – sovrappose da subito stimolanti implicazioni simboliste, in una visione armonica di forte suggestione visiva, che evoca stati d’animo mistici e sognanti attraverso l’uso di un linguaggio tecnico estremamente puntuale e consapevole (Previati svolse anche un’intensa attività teorica, consegnando alle stampe tre scritti fondamentali: La tecnica della pittura, 1905; I Principii scientifici del Divisionismo, 1906; Della pittura, tecnica e arte, 1913).
In Vespero autunnale l’ora del tramonto bagna di una luce dorata la composizione, accarezzando le figure assorte in silenzioso raccoglimento davanti alla bellezza avvolgente dell’evento. Le pennellate, divise e arcuate, intessono il manto erboso, evocano i panneggi evanescenti delle vesti, suggeriscono il velo cupo delle nubi.
La tecnica divisa – in questa come in altre celebri opere di questi anni – non solo rompe gli schemi del vero nella direzione del sentimento e dell’immaginazione, ma apre la strada a tanta avanguardia, come dimostrerà di aver compreso, nei suoi dipinti prefuturisti, un giovane Umberto Boccioni, al quale si deve anche la prima rilettura in chiave autenticamente progressista dell’opera dell’ormai anziano maestro.
Il dipinto fu esposto nella fondamentale mostra retrospettiva dei divisionisti che si tenne presso Bottega di poesia a Milano nel 1922 e successivamente nel 1977 nella mostra Il Liberty a Bologna e nell’Emilia Romagna.
L. G.


€ 80.000 / 100.000
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sat 25 October 2025
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