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Vincenzo Gemito (Napoli, 1852 - 1929)
Volto di giovane popolana, 1884
Carboncino e biacca su carta,
cm 46,5x34,2
Firma e data in basso a destra: Gemito / 1884: timbro NC (Nino Carozzi). Al verso: timbro NC (Nino Carozzi): due timbri Raccolta Carozzi / Lerici.
History
Collezione Nino Carozzi, Lerici;
Collezione Nino Carozzi, Lerici;
Collezione privata
Questo intenso disegno inedito, Volto di giovane popolana, firmato e datato "Gemito 1884", appartiene alla prima fase della ritrattistica dello scultore, quando egli era ancora legato, così come il coetaneo Antonio Mancini (1852-1930) ad una visione "potentemente verista", e quindi ancora lontano da quel tono "ellenistico a volte persino a certi manierismi alessandrini" che caratterizzerà la sua grafica dei primi due decenni del Novecento. Due anni dopo la data di questo ritratto, nel 1886, lo scultore si chiuse in "volontario e totale isolamento", causato da quella depressione nervosa dalla quale sarebbe uscito solo nel 1905.
Parente prossimo della ritrattistica verista napoletana della seconda metà del Novecento, che caratterizzò altri scultori come Giovanni Battista Amendola (1848-1887), Filippo Cifariello (1864-1936) e Francesco Jerace (1853-1937), in questo Volto di giovane popolana, Gemito concentra l'intensità emotiva del carattere, espressa fortemente nello sguardo, con i tratti tipici della condizione umana e sociale a cui la giovane appartiene.
I disegni di Gemito degli anni 1885-90 sono pochi rispetto alla mole dei disegni del 1900-20 dei quali esiste una documentazione cronologica e ragionata cospicua; inoltre ancora più rari sono i disegni a carboncino, tra i quali si può indicare il Profilo di Mastro Ciccio della Collezione Minozzi (Maria Simonetta de Marinis, 1993, tav. 317), e il nostro Volto di giovane popolana sembra essere uno di quelli più rilevanti. In aggiunta l'uso di "rialzi a biacca" come lumeggiature è tipico di Gemito, si veda come exemplum il Ritratto di Irene, figlia del pittore Siviero, 1919 (ibidem, tav. 295).
Tuttavia l'intenso "naturalismo emotivo" del nostro disegno si può ritrovare in disegni "canonici" di Gemito, come nello straordinario ritratto della moglie Anna Gemito, Cosarella, del 1886, ma firmato nel 1909, già della Collezione Consolazio (Gabriele Consolazio, 1951, n. 38), ora Intesa Sanpaolo, e ancora, per la "finità patetica degli occhi", nel Ritratto di Anna, tagliato al naso, del Museo Real Bosco di Capodimonte di Napoli, (Gemito. Le sculpteur de l'âme napolitaine, 2019, p. 117).
Per la corrispondenza calligrafica della firma e data si confronti con quella della Fanciulla del popolo, 1885, già Collezione Consolazio, uno dei capolavori della grafica dell'Ottocento (Disegni di Gemito, 1944, tav. IV).
Marco Fagioli
Bibliografia di riferimento: Catalogo della mostra e delle sculture di Vincenzo Gemito, Orsa Editore, Milano, 1938, tav. LV;
Disegni di Gemito, presentazione di Odoardo H. Giglioli, Arnaud, Firenze, 1944, tav. IV;
Ugo Galletti, Gemito Disegni, Damiani, Milano, 1944, tav. XXVII, p. 32 (Testa di ragazza);
Gabriele Consolazio, Vincenzo Gemito, Arnaud, Firenze, 1951, copertina e tav. 38 (Cosarella);
Gemito, Comitato per le Onoranze Nazionali per il primo centenario della nascita di Antonio Mancini e Vincenzo Gemito, testo di Guido Guida, Roma, 1952 (Testa di bambina);
Maria Simonetta de Marinis, Gemito, prefazione di Ferdinando Bologna, Japadre, L'Aquila e Roma, 1993, tavv. 77, 85, 109, 110, 183, 274, 295, 317;
Gemito. Le sculpteur de l'âme napolitaine, sous la direction de Jean-Loup Champion, Parigi, Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, in collaborazione con Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, 15 ottobre 2019 - 26 gennaio 2020, p. 117 (Portrait d'Anna e Portrait d'Anna Gemito).
Parente prossimo della ritrattistica verista napoletana della seconda metà del Novecento, che caratterizzò altri scultori come Giovanni Battista Amendola (1848-1887), Filippo Cifariello (1864-1936) e Francesco Jerace (1853-1937), in questo Volto di giovane popolana, Gemito concentra l'intensità emotiva del carattere, espressa fortemente nello sguardo, con i tratti tipici della condizione umana e sociale a cui la giovane appartiene.
I disegni di Gemito degli anni 1885-90 sono pochi rispetto alla mole dei disegni del 1900-20 dei quali esiste una documentazione cronologica e ragionata cospicua; inoltre ancora più rari sono i disegni a carboncino, tra i quali si può indicare il Profilo di Mastro Ciccio della Collezione Minozzi (Maria Simonetta de Marinis, 1993, tav. 317), e il nostro Volto di giovane popolana sembra essere uno di quelli più rilevanti. In aggiunta l'uso di "rialzi a biacca" come lumeggiature è tipico di Gemito, si veda come exemplum il Ritratto di Irene, figlia del pittore Siviero, 1919 (ibidem, tav. 295).
Tuttavia l'intenso "naturalismo emotivo" del nostro disegno si può ritrovare in disegni "canonici" di Gemito, come nello straordinario ritratto della moglie Anna Gemito, Cosarella, del 1886, ma firmato nel 1909, già della Collezione Consolazio (Gabriele Consolazio, 1951, n. 38), ora Intesa Sanpaolo, e ancora, per la "finità patetica degli occhi", nel Ritratto di Anna, tagliato al naso, del Museo Real Bosco di Capodimonte di Napoli, (Gemito. Le sculpteur de l'âme napolitaine, 2019, p. 117).
Per la corrispondenza calligrafica della firma e data si confronti con quella della Fanciulla del popolo, 1885, già Collezione Consolazio, uno dei capolavori della grafica dell'Ottocento (Disegni di Gemito, 1944, tav. IV).
Marco Fagioli
Bibliografia di riferimento: Catalogo della mostra e delle sculture di Vincenzo Gemito, Orsa Editore, Milano, 1938, tav. LV;
Disegni di Gemito, presentazione di Odoardo H. Giglioli, Arnaud, Firenze, 1944, tav. IV;
Ugo Galletti, Gemito Disegni, Damiani, Milano, 1944, tav. XXVII, p. 32 (Testa di ragazza);
Gabriele Consolazio, Vincenzo Gemito, Arnaud, Firenze, 1951, copertina e tav. 38 (Cosarella);
Gemito, Comitato per le Onoranze Nazionali per il primo centenario della nascita di Antonio Mancini e Vincenzo Gemito, testo di Guido Guida, Roma, 1952 (Testa di bambina);
Maria Simonetta de Marinis, Gemito, prefazione di Ferdinando Bologna, Japadre, L'Aquila e Roma, 1993, tavv. 77, 85, 109, 110, 183, 274, 295, 317;
Gemito. Le sculpteur de l'âme napolitaine, sous la direction de Jean-Loup Champion, Parigi, Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, in collaborazione con Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, 15 ottobre 2019 - 26 gennaio 2020, p. 117 (Portrait d'Anna e Portrait d'Anna Gemito).
€ 3.000 / 5.000
Estimate
Live auction 266
XIX and XX Century Paintings and Sculptures
sat 25 October 2025
SINGLE SESSION 25/10/2025 Hours 15:30