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Telemaco Signorini (Firenze, 1835 - 1901)
Una via di Bath (Strada di Bath), (1881)
Olio su tavola,
cm. 21,2x12,7
Firma in basso a destra: T. Signorini.
Al verso: timbro Opera di Telemaco Signorini / appartenente / al Comm. Paolo Signorini: scritta Bath: cartiglio 22Ib Una via di Bath: etichetta Soprintendenza alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna / Mostra dei Macchiaioli / Maggio - Ottobre 1956, con indicazione di provenienza Gabriolo, Milano: cartiglio con n. 221.
History
Collezione Paolo Signorini, Firenze;
Collezione Gabriolo, Milano;
Collezione privata
Al verso: timbro Opera di Telemaco Signorini / appartenente / al Comm. Paolo Signorini: scritta Bath: cartiglio 22Ib Una via di Bath: etichetta Soprintendenza alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna / Mostra dei Macchiaioli / Maggio - Ottobre 1956, con indicazione di provenienza Gabriolo, Milano: cartiglio con n. 221.
History
Collezione Paolo Signorini, Firenze;
Collezione Gabriolo, Milano;
Collezione privata
Scheda tecnica Studio d'Arte Matteucci, Viareggio, 15 settembre 1988; certificato su foto di Giuliano Matteucci in data 7 marzo 1999, con lettera di riconferma in data 20 aprile 1999.
Exhibitions
Mostra dei Macchiaioli, a cura di Giovanni Carandente e Palma Bucarelli, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, maggio - giugno 1956, cat. n. 223, illustrato.
Mostra dei Macchiaioli, a cura di Giovanni Carandente e Palma Bucarelli, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, maggio - giugno 1956, cat. n. 223, illustrato.
Bibliography
Ugo Ojetti, Telemaco Signorini, Galleria Pesaro, Milano, 1930, tav. LXVII, n. 92.
Ugo Ojetti, Telemaco Signorini, Galleria Pesaro, Milano, 1930, tav. LXVII, n. 92.
Contrariamente a quanto talvolta riportato dalla letteratura signoriniana, la cittadina di Bath non si trova in Scozia, bensì nella regione inglese del Sud Ovest, nella contea del Somerset; nota località termale, deve il suo nome proprio alle terme edificate dai Romani, tutt'ora esistenti. Signorini vi si recò più volte nella primavera del 1881, e vi eseguì alcune vedute urbane per il mercante Visart, a cui aveva precedentemente ceduto il grande dipinto Il Ponte Vecchio; ne dà esauriente testimonianza lo stesso Signorini in una lettera indirizzata al Preside dell'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1892: "... Nel 1881 vendetti il mio quadro del Ponte Vecchio a un negoziante di Bath, poi coll'amico Giordano mi portai di nuovo a Parigi e Londra e di là fui nella Contea di Somerset a Bath dove rimasi un mese lavorando con l'amico Cecchi per il negoziante Visart che m'aveva comprato il Ponte Vecchio. Di là, traversata l'Inghilterra, passai in Scozia e in Edimburgo, dove raggiunsi il Giordano, lavorai con lui moltissimo per le vie di quella città e a Leith e Glasgow e a North Berwick. Al mio ritorno esposi al Donatello diversi quadri miei".
L.G.
L.G.
€ 18.000 / 22.000
Estimate
Live auction 179
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - II
sat 8 April 2017