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Giovanni Antonio Burrini (attr. a) (Bologna, 1656 - 1727)
Lucrezia Romana
Olio su carta riportata su tela,
cm 33x24,5
Il dipinto è un bell'esempio di pittura bolognese degli ultimi anni del Seicento che, per le sue caratteristiche così specifiche, non può che condurre verso il nome di Giovanni Antonio Burrini e a una datazione affine a quella dei bozzetti del Canuti per le volte dello scalone di Palazzo Pepoli Campogrande, e cioè entro l'ottavo decennio del Seicento.
Bibliografia di riferimento: Eugenio Riccomini, G.A. Burrini, in Arte antica e moderna, n. 6, 1959, pp. 219-227;
La pittura emiliana del '600, a cura di Adriano Cera, Longanesi, Milano, 1982.
Bibliografia di riferimento: Eugenio Riccomini, G.A. Burrini, in Arte antica e moderna, n. 6, 1959, pp. 219-227;
La pittura emiliana del '600, a cura di Adriano Cera, Longanesi, Milano, 1982.
€ 4.000 / 5.000
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Asta Live 291
Dipinti Antichi - Dipinti del XIX e XX secolo
gio 29 Ottobre 2026
TORNATA UNICA 29/10/2026 Ore 15:00