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Emilio Longoni (Seveso (Mb), 1859 - Milano, 1932)
La pianta, 1900-03 ca.
Olio su tela,
cm 41,8x76,5
Firma in basso a destra: E Longoni. Al verso sul telaio: timbro e etichetta Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente / Milano / Mostra di Emilio Longoni / 24 febbraio - 4 aprile 1982 / cat. 57 (opera datata 1900-1903 ca.).
Storia
Collezione Pietro Curletti, Milano;
Collezione Annamaria e Cornelia Zuccoli, Milano;
Nuova Galleria Carini, Milano;
Collezione privata, Milano;
Collezione privata
Collezione Pietro Curletti, Milano;
Collezione Annamaria e Cornelia Zuccoli, Milano;
Nuova Galleria Carini, Milano;
Collezione privata, Milano;
Collezione privata
Esposizioni
Mostra di Emilio Longoni (1859-1932), Milano, Palazzo della Permanente, 24 febbraio - 4 aprile 1982, cat. pp. 70, 71, 267, n. 57, tav. 62, illustrato.
Mostra di Emilio Longoni (1859-1932), Milano, Palazzo della Permanente, 24 febbraio - 4 aprile 1982, cat. pp. 70, 71, 267, n. 57, tav. 62, illustrato.
Bibliografia
Giovanna Ginex, Emilio Longoni. Catalogo ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1995, pp. 92, 93, 246, n. 256.
Giovanna Ginex, Emilio Longoni. Catalogo ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1995, pp. 92, 93, 246, n. 256.
"In questo nitido, misurato paesaggio Longoni compone lo spazio della tela in tre fasce orizzontali con un'inquadratura del soggetto a pieno campo. La stesura dei colori complementari è accurata, in sottili filamenti intrecciati.
L'omaggio a Segantini, scomparso nel 1899, è forse più evidente qui che altrove, sia per la resa analitica della natura del terreno che per l'accenno di sentiero tra l'erba, quasi una citazione dal segantiniano Amore alla fonte della vita (Milano, Galleria d'Arte Moderna) del 1896, sia ancora per la configurazione delle montagne all'orizzonte, già viste in Passo d'Eira e che ritroveremo ne Pecorina ammalata. Ma segni inconfondibili e quasi preludio dell'approccio lirico al paesaggio che contraddistinguerà le opere degli anni più tardi di Longoni, sono l'estensione in orizzontale di questo panorama spoglio, la delicatezza della gamma cromatica, la presenza della betulla disegnata da minuscoli tocchi divisi" (Giovanna Ginex, Emilio Longoni. Catalogo Ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1995, p. 246).
L'omaggio a Segantini, scomparso nel 1899, è forse più evidente qui che altrove, sia per la resa analitica della natura del terreno che per l'accenno di sentiero tra l'erba, quasi una citazione dal segantiniano Amore alla fonte della vita (Milano, Galleria d'Arte Moderna) del 1896, sia ancora per la configurazione delle montagne all'orizzonte, già viste in Passo d'Eira e che ritroveremo ne Pecorina ammalata. Ma segni inconfondibili e quasi preludio dell'approccio lirico al paesaggio che contraddistinguerà le opere degli anni più tardi di Longoni, sono l'estensione in orizzontale di questo panorama spoglio, la delicatezza della gamma cromatica, la presenza della betulla disegnata da minuscoli tocchi divisi" (Giovanna Ginex, Emilio Longoni. Catalogo Ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1995, p. 246).
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Stima
Asta Live 266
Dipinti e Sculture del XIX e XX secolo
sab 25 Ottobre 2025
TORNATA UNICA 25/10/2025 Ore 15:30