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Felice Giani
(San Sebastiano Curone (Al), 1758 - Roma, 1823)

«Rovine e templi» e «Interno di un tempio»

Tempera su tela, cm 64,3x77 ognuna
Rovine e templi: al verso sul telaio etichetta Regione Emilia Romagna - Manifestazioni Settecentesche / Ente bolognese manifestazioni artistiche / Comuni di Bologna Faenza Parma / X Biennale d'Arte Antica L'Arte del Settecento Emiliano / 9 settembre / 25 novembre 1979 / L'età Neoclassica a Faenza / Palazzo Milzetti / Segreteria / Assessorato alla Cultura Municipio di Faenza / Faenza, con n. 166;
Interno di tempio: al verso, su un pannello di supporto, etichetta Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici / Artistici e Storici di Salerno e Avellino, con n. 88: cartiglio di trasportatore con indicazione Mostra "Fortuna di Paestum".
Esposizioni
L'arte del Settecento in Emilia e in Romagna, L'età Neoclassica a Faenza 1780-1820, a cura di Anna Ottani Cavina, Franco Bertoni, Anna Maria Matteucci, Ennio Golfieri, Gian Carlo Bojani, Maria Gioia Tavoni, introduzione di Andrea Emiliani, Faenza, Palazzo Milzetti, 9 settembre - 26 novembre 1979, cat. pp. 74, 75, nn. 140, 141, illustrate (scheda a cura di Anna Ottani Cavina);
La fortuna di Paestum e la memoria moderna del dorico 1750-1830, I volume, a cura di Joselita Raspi Serra, Salerno, 1986, p. 202, n. 2, illustrata (Interno di un tempio).
Trasferitosi ventenne a Roma nel 1778, Giani si impose subito come uno dei protagonisti del nuovo gusto neoclassico accanto ai grandi protagonisti del tempo allora presenti nella città, come Johann Heinrich Füssli (1741-1825), a Roma tra il 1769 e il 1777, John Flaxman (1755-1826) e William Blake (1757-1827). Da allora Giani fu attivissimo pittore murale di livello internazionale: di lui si segnalano gli affreschi di Palazzo Doria, Roma, 1780, la Galleria dei Cento Pacifici a Faenza, 1786, le decorazioni per l'Ermitage di San Pietroburgo, 1788, le decorazioni di Palazzo Altieri, Roma, 1789, della palazzina del Vasanzio a Villa Borghese, Roma, 1792-93, e quelle di Palazzo Laderchi, Faenza, 1794. Inseritosi alla corte di Napoleone durante un primo soggiorno a Parigi lavorò alle Tuileries per incarico dell'Imperatore. Di seguito eseguì le decorazioni per gli appartamenti napoleonici nel 1811-12. Infine durante un secondo viaggio a Parigi affrescò la Villa Montmorency.
Da segnalare l'invenzione scenica dell'Interno di Tempio, in cui Giani ha inserito la visione della cupola a cassettoni del Pantheon al sommo di una grande scalinata che si apre sul colonnato di un tempio dorico e, come in uso nella pittura neoclassica in cui le figure che vengono inserite in architetture rispecchiano sovente episodi della storia antica, la scena rappresentata al centro è quella di Belisario che chiede l'elemosina. Le due tempere, Rovine e templi e Interno di tempio, rappresentano in modo esemplare la potenza della visione neoclassica di Giani nella pittura di architetture animate da figure.
€ 3.000 / 5.000
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ven 24 Ottobre 2025
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