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Gaetano Gandolfi (San Matteo della Decima (Bo), 1734 - Bologna, 1802)
Santa Maria Maddalena penitente
Olio su tela,
cm 35,7x26,5
Al verso sulla tela: etichetta R. Sovraintendenza alle Gallerie - Bologna / Mostra fiorentina / della pittura italiana del 600-700 / primavera 1922, con n. 48: etichetta Mostra della Pittura Italiana del Seicento e Settecento / Comune di Firenze, con n. 723: etichetta Comune / di Bologna / Mostra del 700 bolognese / organizzata in occasione / del centenario carducciano / nel Palazzo / d'Accursio.
Esposizioni
Mostra della pittura italiana del Sei e Settecento in Palazzo Pitti, Firenze, Palazzo Pitti, 1922, cat. p. 93, n. 434, cit;
Mostra della pittura italiana del Sei e Settecento in Palazzo Pitti, Firenze, Palazzo Pitti, 1922, cat. p. 93, n. 434, cit;
Mostra del Settecento bolognese, catalogo a cura di Guido Zucchini e Roberto Longhi, Bologna, Palazzo Comunale, 12 maggio - 31 luglio 1935, sala 7, cat. p. 62, n. 39, cit.
Bibliografia
Francesco Malaguzzi Valeri, Attraverso la pittura bolognese del Settecento, in Emporium. Rivista mensile illustrata d’arte e letteratura scienze e varietà, vol. L, n. 295, luglio 1919, p. 24;
Lidia Bianchi, I Gandolfi, Angelo Signorelli Editore, Roma, 1936, p. 156, n. 59, cit.;
Renato Roli, Pittura bolognese 1650-1800. Dal Cignani ai Gandolfi, Edizione Alfa, Bologna, 1977, p. 263, cit.;
Prisco Bagni, I Gandolfi, affreschi dipinti bozzetti disegni, Nuova Alfa Editoriale, Bologna, 1992, p. 256, n. 237;
Donatella Biagi Maino, Gaetano Gandolfi, Umberto Allemandi & C., Torino, 1995, p. 351, n. 27, fig. 32.
Francesco Malaguzzi Valeri, Attraverso la pittura bolognese del Settecento, in Emporium. Rivista mensile illustrata d’arte e letteratura scienze e varietà, vol. L, n. 295, luglio 1919, p. 24;
Lidia Bianchi, I Gandolfi, Angelo Signorelli Editore, Roma, 1936, p. 156, n. 59, cit.;
Renato Roli, Pittura bolognese 1650-1800. Dal Cignani ai Gandolfi, Edizione Alfa, Bologna, 1977, p. 263, cit.;
Prisco Bagni, I Gandolfi, affreschi dipinti bozzetti disegni, Nuova Alfa Editoriale, Bologna, 1992, p. 256, n. 237;
Donatella Biagi Maino, Gaetano Gandolfi, Umberto Allemandi & C., Torino, 1995, p. 351, n. 27, fig. 32.
Fratello minore di Ubaldo e padre di Mauro (1784-1834), che diffuse il linguaggio gandolfiano attraverso le incisioni in Inghilterra, Gaetano subì meno di Ubaldo l'influsso tiepolesco, rimanendo più aderente al linguaggio della tradizione bolognese. Di lui si ricorda il dipinto San Feliciano libera Foligno dalla peste (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini). Nel catalogo Gaetano Gandolfi, 1995, Donatella Biagi Maino rende una scheda dell'opera conferendo la sua cronologia tra quelle della prima maniera del pittore in virtù dell'influsso veneto: "Destinata alla devozione privata, l'opera mostra infatti l'adesione del Gandolfi a stilemi di matrice tiepolesca, nel disegno rinterzato del manto sontuoso, nell'impostazione e nel tono del colore: che riconducono alla metà del settimo decennio, come conferma anche il confronto con il San Gregorio di San Giacomo Maggiore. Lo sperimentalismo acceso e la strepitosa franchezza esecutiva sono in questa direzione che attesta dei modi esperiti da Gaetano per la definizione di un nuovo linguaggio pittorico".
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ven 24 Ottobre 2025
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