533
Giacomo Balla (Torino, 1871 - Roma, 1958)
Progetto per paravento, 1916 ca.
Tecnica mista su carta applicata su cartone,
cm. 21x27
Firma sul lato destro: Balla Futurista.
Su un cartone al verso della cornice: scritta di Luce Balla "Giacomo Balla / Bozzetto per paravento - 1916": etichetta con n. 767: etichetta Galleria Edieuropa QUIarte contemporanea, Roma, con n. 47.
Storia
Casa Balla, Roma (agenda n. 767);
Archivio Cambellotti, Roma;
Galleria Edieuropa, Roma;
Collezione privata
Su un cartone al verso della cornice: scritta di Luce Balla "Giacomo Balla / Bozzetto per paravento - 1916": etichetta con n. 767: etichetta Galleria Edieuropa QUIarte contemporanea, Roma, con n. 47.
Storia
Casa Balla, Roma (agenda n. 767);
Archivio Cambellotti, Roma;
Galleria Edieuropa, Roma;
Collezione privata
Esposizioni
Giacomo Balla, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna, dal 4 aprile 1963, cat. p. 119, n. 282, tav. 104.
Giacomo Balla, Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna, dal 4 aprile 1963, cat. p. 119, n. 282, tav. 104.
Bibliografia
Maria Drudi Gambillo, Teresa Fiori, Archivi del Futurismo, volume secondo, De Luca Editore, Roma, 1962, n. 189;
Maurizio Fagiolo dell'Arco, Balla: ricostruzione futurista dell'universo, Bulzoni editore, Roma, 1968, n. 130.
"Con l'intenzione di abbellire l'utile, di ricostruire l'universo partendo dalla sua casa, dalla quotidianità, Balla progetta e realizza suppellettili futuriste. È del 1916 il progetto per il paravento proveniente da Casa Balla e pubblicato da Fagiolo: "l'interesse per l' arredamento testimonia la volontà di uscire dalle ristrette dimensioni del quadro per entrare nell'ambiente della vita: [...] decorare uno spazio per la vita diventerà l'idea - fissa del pittore artigiano; prima di ricostruire l'universo comincia ad allietare il suo piccolo bozzo" (Roma 1968, p. 94). E la sua casa, il suo bozzolo diventa il nucleo da visitare dove la famiglia Balla realizza opere di arredamento futurista per venderle, come si legge sul giornale «Roma futurista»."
Elena Gigli
Maria Drudi Gambillo, Teresa Fiori, Archivi del Futurismo, volume secondo, De Luca Editore, Roma, 1962, n. 189;
Maurizio Fagiolo dell'Arco, Balla: ricostruzione futurista dell'universo, Bulzoni editore, Roma, 1968, n. 130.
"Con l'intenzione di abbellire l'utile, di ricostruire l'universo partendo dalla sua casa, dalla quotidianità, Balla progetta e realizza suppellettili futuriste. È del 1916 il progetto per il paravento proveniente da Casa Balla e pubblicato da Fagiolo: "l'interesse per l' arredamento testimonia la volontà di uscire dalle ristrette dimensioni del quadro per entrare nell'ambiente della vita: [...] decorare uno spazio per la vita diventerà l'idea - fissa del pittore artigiano; prima di ricostruire l'universo comincia ad allietare il suo piccolo bozzo" (Roma 1968, p. 94). E la sua casa, il suo bozzolo diventa il nucleo da visitare dove la famiglia Balla realizza opere di arredamento futurista per venderle, come si legge sul giornale «Roma futurista»."
Elena Gigli
€ 20.000 / 30.000
Stima
Asta Live 168
Arte Moderna - II
sab 31 Maggio 2014