Auction N.217 - I, Important Fornitures and Old Masters Paintings

fri 8 April 2022
161 

Tommaso Manzuoli detto Maso da San Friano
(Firenze 1531 - 1571)

Madonna col Bambino e San Giovannino

Olio su tavola
cm. 63x48,5


Morto non ancora quarantenne Maso da San Friano rimane, "tra i più mutevoli pittori fiorentini del periodo manieristico" (Venturi, 1932, p. 282), una delle figure chiave nel passaggio tra Maniera e Controriforma. Allievo di Pier Francesco di Jacopo di Sandro (Foschi) secondo Vasari, e di Carlo Portelli secondo il Borghini, Maso da San Friano denota di guardare all'inizio i modelli di Fra Bartolomeo e Mariotto Albertinelli nella pala con la Madonna tra due Santi e due confratelli, dipinta per la Compagnia di S. Jacopo Soprarno e della Notte, e nella Natività della Chiesa dei SS. Apostoli. Successivamente si volge verso la pittura di Andrea del Sarto, il cui influsso è presente nei dipinti di devozione domestica, e più tardi alle "spezzature" del Rosso Fiorentino (Venturi, 1932, pp. 282-284), come denotano i due dipinti per lo Studiolo di Palazzo Vecchio, L'escavazione di diamanti e Dedalo e Icaro. Tra il 1560 ed il 1570 il pittore fu molto attivo sul piano della committenza privata a Firenze; il nostro dipinto appartiene al genere della pittura di "devozione domestica".
Bibliografia di riferimento:
Adolfo Venturi, Storia dell'arte italiana. La pittura del Cinquecento, vol. IX, parte V, Ulrico Hoepli editore, Milano, 1932, pp. 281-287;
La Maniera moderna nell'Aretino. Dal Rosso a Santi di Tito guida alle opere a cura di Stefano Casciu, Marsilio, Venezia, 1994, pp. 91-92, nn. 64 e 65, schede a cura di Alessandra Baroni;
Fitzwilliam Museum Cambridge, Catalogue of Paintings. Vol. II. Italian Schools, a cura di J. W. Goodison e G. H. Robertson, Cambridge, 1967, pp. 93-94, n. 496, tav. 16.
Auction times
  
Estimate
EUR 20000 / 30000

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