Auction N.205 - I, Important Old Masters Paintings

fri 14 May 2021 
125 

Francesco Curradi
(Firenze 1570 - 1661)

San Giovanni

Olio su tela
cm. 130x102

Storia
Collezione Luigi Baldacci, Firenze (2000);
Collezione privata


Bibliografia
Immagini del tempo passato. Una raccolta toscana di dipinti antichi, a cura di Marco Fagioli e Francesca Marini, Capalbio, Palazzo Collacchioni, 28 agosto - 11 settembre 2005, Aión, Firenze, 2005, pp. 30-31, n. 5, riprodotto.
 
Sullo sfondo di un paesaggio boschivo, accuratamente descritto alla fiamminga, accanto ad una quercia, sta quieta e malinconicamente contemplativa la figura di un San Giovanni, non più adolescente ma ancora imberbe. La tenerezza sentimentale rimanda all'espressione tipica dell'arte fiorentina della prima metà del Seicento, il cui massimo esponente nella pittura devozionale è Francesco Curradi, autore indiscutibile di quest'opera. Egli dopo un iniziale alunnato presso Giovan Battista Naldini, se ne emancipa rivolgendosi alle forme a lui più congeniali del Cigoli e Pagani, con un'attenzione anche alla pittura riformata di Santi di Tito. Ma è all'inizio del secondo decennio del secolo che si delineano con maggior precisione le caratteristiche del suo stile pittorico: e nel San Giovanni si manifestano appieno nell'accuratezza del disegno, sobriamente composto, dove più evidente si fa il richiamo all'Empoli, e nei toni sommessi della tavolozza vicino al Passignano.
Sovente Curradi raggiunge effetti di essenziale semplificazione tali da indurre parallelismi con la contemporanea pittura spagnola, nel nostro caso superandone il patetismo con accenti di accattivante mitezza. Qui in germe si possono intravedere gli sviluppi del suo principale allievo Cesare Dandini, che tuttavia al contrario si rivolgerà spesso a tematiche dichiaratamente sensuali (Il Seicento Fiorentino. Arte a Firenze da Ferdinando I a Cosimo III, catalogo della mostra, Firenze, 1986).
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