Auction N.161 - II, Dipinti e Sculture del XIX e XX secolo

FARSETTI ARTE Viale della Repubblica, Area Museo Pecci - PRATO, sat 27 October 2012
662 

Ulvi Liegi
(Livorno 1858 - 1939)

A Paola, 1889

Ventaglio dipinto
cm. 52,5x84

Scritta, firma e data sul ventaglio: Si vous croyez que je vais dire / qui j'ose aimer / je ne saurais pour un empire / vous la nommer / nous allons chanter à la ronde / Si vous voulez / que je l'adore et qu'l est blonde / comme / les blés / mais / j'aim / pour que / [...] / je / die / qui j'ose / aimer / et je veux mourir / pour ma [...] sans la nomm / A Paola / Ulvi Liegi 89.



Esempio precoce di Japonisme nella pittura italiana dell'Ottocento, questo ventaglio attesta l'interesse e lo studio della pittura giapponese da parte di Ulvi Liegi. La composizione segue un disassamento completo della visione prospettica occidentale, per cui la figura femminile della dedicataria appare su uno sfondo di peschi fioriti molto più piccola del fiore in primo piano, quasi un close up cinematografico estraneo allo stile occidentale e tipico della pittura e xilografia giapponese dell'Ottocento.
La disposizione della scrittura sul campo pittorico riprende anch'essa l'uso che ne veniva fatto nei ventagli orientali, con uno stretto rapporto tra immagine e calligrafia.
L'interesse di Ulvi Liegi per l'arte giapponese è documentato anche dal fatto che il pittore aveva poi acquistato a Parigi, nel 1896, una copia del libro su Hokusai di Edmond de Gouncourt (1822-1896), lo scrittore che aveva contribuito in modo decisivo a diffondere la moda delle stampe giapponesi e che era in rapporto già dal 1889 con il critico italiano Vittorio Pica, uno dei primi diffusori del Japonisme in Italia (Viaggiando tra albi e cartelle).

Esposizione: 
Prato, dal 20 al 27 Ottobre - orario 10/13 - 16/19,30 (festivi compresi)

 
Estimate
EUR 3000 / 4000

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