TOXIC 40mt and everything in between

TOXIC 40mt and everything in between - News
TOXIC Farsettiarte 15_10_2016

40 metri di pittura per un progetto site specific in concomitanza con l'apertura del Museo Pecci
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Sabato 15 ottobre verrà inaugurata una mostra dedicata a Toxic, che presenterà una sua opera, concepita, progettata ed eseguita appositamente per questa occasione.

Si tratta di una grande tela di tessuto jeans, lunga ben quaranta metri, che occuperà tutto il salone principale di Farsettiarte e che costituirà una sorta di sintesi antologica dell’arte, della poetica e della carriera pluridecennale dell’artista statunitense.

Torrick Ablack, meglio noto con lo pseudonimo di Toxic, è nato a New York, nel Bronx, nel 1965, da una famiglia di origini caraibiche. Fin dall’adolescenza cominciò ad esprimere le sue idee ed emozioni sui muri e sui vagoni della metropolitana di New York, frequentando i primi esponenti del movimento graffitista, tra cui A-One, Koor e Jean Michel Basquiat.

Nel 1982 si recò a Los Angeles ed entrò in contatto con molti esponenti delle avanguardie artistiche internazionali. Tra il 1982 ed il 1985 partecipò a varie esposizioni collettive, in particolare alla Fashion Moda Gallery e alla Sidney Janis Gallery. Alla fine degli anni Ottanta si trasferì dapprima in Italia, poi in Francia. Negli ultimi trent’anni ha vissuto ed esposto in Europa, anche se ha mantenuto stretti legami con l’America. Nel 2006, ad esempio, la mostra “Graffiti Basics”, tenutasi al Brooklyn Museum lo ha riconosciuto come uno dei maestri e pionieri della Street Art. Oggi le sue opere sono conservate nelle maggiori collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

La mostra si svolge in concomitanza con la riapertura del Centro Pecci, il primo museo nato in Italia dedicato all’arte contemporanea. L’architetto Maurice Nio, ha progettato una nuova ala, che si innesta sul nucleo originario, firmato da Italo Gamberini.

In questo modo l’istituzione della cittadina toscana avrà la possibilità di incrementare i suoi interventi e confermare il suo ruolo di primo piano nel panorama artistico contemporaneo internazionale.

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