Asta N.205 - I, Importanti Dipinti Antichi

ven 14 Maggio 2021
130 

Scuola fiamminga fine XV - prima metà del XVI secolo

Sacra Famiglia (Madonna col Bambino e San Giuseppe)

Olio su tavola a fondo oro
cm. 33,5x24


La tavola è composta di un asse di legno tagliato a filo (in verticale), che si presenta rastremato ad angolo retto sui bordi, ed è inserita in una cornice con sagoma concava dorata e laccata nera. La parte inferiore della cornice presenta un aggetto che eccede rispetto agli angoli in quanto serviva da appoggio presumibile su un piano. Non è da escludere che facesse parte di un dittico da devozione domestica come molte tavole del periodo. I quattro lati della cornice sono assemblati con incastro a taglio ortogonale a inserimento interno. Alcuni chiodi compatibili dell'epoca tengono fissati i quattro lati della cornice tra loro e il fondo della tavola.
Il materiale e la tecnica costruttiva del supporto ligneo (tavola e cornice) sono compatibili con quelli delle tavole fiamminghe dell'epoca e attestano la sua originalità, anche se nell'Ottocento furono eseguite alcune imitazioni.
Per un'analisi esaustiva del supporto si rimanda a Cadres et support dans la peinture flamande aux 15e et 16e siècles, a cura di Hélène Verougstraete-Marcq et Roger Van Schoute, Heure-le-Romain, 1989.
Si vedano le seguenti tavole a confronto:
1) Maître de la Légende de la Madeleine, Madone allaitant, prima metà del XVI secolo, A.M.-VB.14, p. 121;
2) Suite de Rogier van der Weyden, Trittico della Vergine e del Bambino, Santa Marta e Santa Gudula, seconda metà del XV secolo, B.X.CPAS, 1, p. 225;
3) Per il retro della tavola: Kuringer, Abbaye de Herkenrode, Le saint Sacrement du miracle, seconda metà del XVI secolo, p. 292.
I caratteri stilistici dell'opera, l'abbigliamento delle figure e la struttura compositiva indicano che l'autore è senza dubbio da ricercare nell'ambito della pittura fiamminga dei secoli XV-XVI. Si indicano come modelli di riferimento della cultura pittorica del maestro, non a fini attributivi, le seguenti opere:
1) Master of Flémalle, Ritratto di una signora, Londra, National Gallery, per la resa del manto e i tratti della Vergine;
2) Rogier van der Weyden, Ritratto di una giovane signora, Berlino, Kaiser Friedrich Museum, per il tipo fisiognomico del volto;
3) Rogier van der Weyden, Madonna col Bambino, Bruges, Renders Collection, per il Bambino;
4) Dirc Bouts, Madonna col Bambino, Londra, National Gallery, per il Bambino;
5) Seguace di Hugo Van Der Goes, Adorazione dei Magi, Vienna, Liechtenstein Gallery;
6) Maestro della morte della Vergine, (Joos van Cleve?), Sacra Famiglia, (replica), New York, Metropolitan Museum, per la stringente somiglianza delle teste della Vergine e del Bambino;
7) Per l'eccentricità della composizione con il Gesù Bambino collocato nell'angolo basso a sinistra e la punzonatura puntiforme del fondo dorato si veda la tavola rotonda La Vergine Maria che allatta Gesù Bambino di Hans Memling, già collezione Mr. e Mrs. Bulkeley-Johnson (in L'opera completa di Memling, Classici dell'Arte, Rizzoli, Milano, 1969, p. 106, n. 72).
Tra i dipinti sopra elencati la nostra tavola si avvicina maggiormente all'ultima del Maestro della morte della Vergine.
Bibliografia di riferimento:
Erwin Panofsky, Early Netherlandish Painting, Harper & Row Publisher, New York, 1971; n. 218, tav. 101; n. 360, tav. 220; n. 368, tav. 227; n. 426, tav. 269; n. 475, tav. 315; n. 495, tav. 333.
Orari Asta

Scroll Down
Back to the Top