Asta N.201 - II, Arte Moderna

sab 12 Dicembre 2020 
634 

Giacomo Balla
(Torino 1871 - Roma 1958)

Figura + spazio - paralume, 1918 ca.

Tempera su carta
cm. 15,5x32,2

Firma in basso a destra: Balla;
al verso: timbro Pugno di Boccioni.

Storia
Casa Balla, Roma;
Collezione Elena Sofia Braga, Roma;
Collezione privata, Roma;
Collezione privata

Certificato su foto di Elena Gigli, Roma, 15 febbraio 2020, Archivio Gigli serie 2020, n. 920.


Esposizioni
Balla dalla luce alla luce, a cura di Elena Gigli, Roma, Futurism & Co Art Gallery, dal 1 ottobre 2020, cat. pp. 140, 141, illustrata a colori.

Sulla scia del desiderio di abbellire l’utile, di ricostruire l’universo coloratissimo e luminosissimo, Balla partendo dalla sua casa, dalla quotidianità, progetta e realizza suppellettili futuriste. Sulla rivista Rassegna dell’arte e del lavoro del 1922 troviamo un disegno firmato Balla Futurista dove si riconoscono un paravento e una lampada con paralume accanto al mobiletto per il fumo: “l’interesse per l’arredamento testimonia la volontà di uscire dalle ristrette dimensioni del quadro per entrare nell’ambiente della vita: decorare uno spazio per la vita diventerà l’idea fissa del pittore artigiano: prima di ricostruire l’universo comincia ad allietare il suo piccolo bozzolo”, ne scrive M. Fagiolo nel 1968. E continua: “Nel periodo della Grande Guerra, Balla inizia a applicare le sue ricerche sperimentali alla vita quotidiana: le forme della natura trasformano i grigi e mesti oggetti d’uso in colorate apparizioni. Paraventi e paralumi, mobili e soprammobili, vestiti e accessori della moda”.
Elena Gigli
Orari Asta
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