Asta N.181 - I, ARREDI E DIPINTI ANTICHI E UN'IMPORTANTE COLLEZIONE ROMANA

ven 27 Ottobre 2017 
140 

Gian Paolo Lolmo
(Bergamo 1550 - 1595)

La punizione di Amore

Olio su tela
cm. 129x147,5


Storia
Già Villa Terzi, Gorle



Bibliografia
Lanfranco Ravelli, Un ciclo inedito di pitture profane di Giampaolo Lolmo, in La Rivista di Bergamo, anno XXXIV, n. 1, gennaio 1983, pp. 7-10, riprodotto p. 8;Mina Gregori, Pittura a Bergamo dal Romanico al Neoclassico, Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, 1991, p. 251, cit.;Il Cinquecento lombardo, Da Leonardo a Caravaggio, a cura di Flavio Caroli, Milano, Palazzo Reale, 4 ottobre 2000 - 25 febbraio 2001, scheda n. V.48, cit. Per quanto riguarda le notizie storiche sull'opera si rimanda alla scheda del lotto n. 139.La punizione di Amore, con Venere e Adone, costituisce una parte del ciclo di cinque dipinti (gli altri sono Allegorie della Primavera e dell'Inverno) rappresentativo della persistenza del genere classico mitologico nel Cinquecento lombardo, opere più rare di quelle a soggetto sacro. Amore (Eros, Cupido), era il dio bambino dell'amore e della fecondità, figlio di Venere e Marte, che con le sue frecce colpiva sia gli dei che gli umani facendoli innamorare.Il dipinto si riferisce all'allegoria della vittoria sul desiderio di amore incontrollato, in cui Venere e Artemide (Diana) puniscono il bambino-dio togliendogli le frecce. Lo stesso soggetto, abbastanza raro, è stato raffigurato dal Rosso Fiorentino a Fontainebleau (1535-1540).
Bibliografia di riferimento
John T. Spike, Italian Still Life Paintings from Three Centuries, National Academy of Design, Old Masters Exhibition Society of New York, Centro Di, Firenze, 1983, p. 27;Luigi Salerno, Natura morta italiana. Tre secoli di natura morta italiana. La raccolta di Silvano Lodi, Centro Di, Firenze, 1984, pp. 22-23;Lanfranco Ravelli, Inediti e qualche proposta per l'attività di Gian Paolo Lolmo, in Archivio storico bergamasco, anno VI, n. 1, 1986, pp. 241-247.


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