Asta N.181 - I, ARREDI E DIPINTI ANTICHI E UN'IMPORTANTE COLLEZIONE ROMANA

ven 27 Ottobre 2017 
138 

Francesco Fontebasso
(Venezia 1707 - 1769)

La Piscina Probatica

Olio su tela
cm. 71x52,5

Scheda di Ludovica Trezzani; lettera di Mina Gregori, senza data.


Bibliografia
Egidio Martini, La pittura del Settecento veneto, Istituto per l'Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, 1982, p. 530, fig. 704;Marina Magrini, Francesco Fontebasso (1707-1769), Neri Pozza, Venezia, 1988, p. 221, n. 226, fig. 82, tav. III. Come scrive Ludovica Trezzani,Si tratta senza dubbio di una delle composizioni più felici di Francesco Fontebasso e indica con tutta evidenza l'accostamento del pittore veneziano ai modi del Tiepolo dopo l'iniziale apprendistato nella bottega di Sebastiano Ricci. Strettamente tiepolesca è infatti la figura del giovane seminudo in piedi sui gradini col sacco issato sulla spalla, che palesemente deriva dal dipinto di egual soggetto del Tiepolo conservato presso l'Accademia di Venezia, ripreso anche dal figlio di lui Gian Domenico.Il tema della probatica piscina compare altresì in un disegno di Fontebasso conservato presso il Museo Correr e facente parte della nota serie dell'Antico e Nuovo Testamento (cfr. in T. Pignatti, Disegni antichi del Museo Correr di Venezia, II, Venezia, 1981, p. 168, n. 451). Esso presenta soluzioni compositive assai vicine a quelle del dipinto qui esposto, a cui tuttavia il pittore ha conferito un tono più arioso e scenografico.Confronti assai significativi si possono stabilire oltre che per lo sfondo architettonico, per la figura di Cristo, presentata nell'identico atteggiamento, il gruppo di personaggi in costume orientale in primo piano, lo storpio seduto sulla piscina, l'angelo che irrompe dall'alto. Non è facile proporre una precisa datazione per questo dipinto. Una possibile indicazione può provenire dal disegno del Museo Correr, che il Pignatti riferisce agli anni Cinquanta".


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