Asta N.171 - I, Importanti Arredi e Dipinti Antichi

gio 16 - ven 17 Aprile 2015
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Maestro del Tondo Lathrop (Michelangelo di Pietro Mencherini o Membrini)
(Lucca, doc. 1484-1525)

NativitÓ

Tempera su tavola
cm. 39x28

In tabernacolo antico di legno dorato e policromo con simbolo dell'Eucarestia e stemma nella fascia di base.


Fax di Everett Fahy in data 28 settembre 1989; comunicazione di Federico Zeri in data 31 ottobre 1989.


Sotto il nome di 'Master of the Lathrop Tondo' Bernard Berenson raggruppò otto dipinti variamente ubicati (Barcellona, Museo de Arte, Lucca, Pinacoteca, New York, ex Collezione Lathrop, Roma, San Paolo fuori le Mura, Sarasota), così descrivendone il carattere: "Active in the late fifteenth and early sixteenth centuries. Lucchese follower of Domenico Ghirlandaio and Filippino Lippi". Dato che nel dipinto della Collezione Lathrop, Madonna che allatta il Bambino, con San Gerolamo, Santa Caterina e un donatore, che dà il nome al gruppo di opere attribuite, nel donatore sarebbe stato identificato Michele Guinigi, nella fototeca Zeri si trova anche l'indicazione doppia dell'autore come 'Maestro di Guinigi', più tardi identificato attendibilmente come Michelangelo di Pietro Mencherini o Membrini, documentato dal 1484 al 1525.
Si riporta per esteso la perizia di Federico Zeri: "Conosco molto bene la tempera su tavola di cm. 39x28, raffigurante la Natività a tre figure. Sono stato io a riconoscevi la mano di quel pittore di Lucca denominato dai critici 'Maestro del tondo Lathrop'. Infatti, le opere di questo artista sono state raggruppate intorno ad un grande tondo (Madonna col Bambino, con i Santi Gerolamo e Caterina, e con un donatore) già nella Collezione Francis Lathrop di New York, ed oggi nel J. Paul Getty Museum di Malibu, California. In questo tondo appaiono nel fondo gli stemma di due famiglie lucchesi, Guinigi e Buonvisi, dato che si attesta l'attività dell'artista a Lucca.
Recentemente è stato proposto di riconoscere il Maestro del Tondo Lathrop (ricostruito per primo da Bernard Berenson, in 'Rassegna d'Arte', VI, 1906, pagg. 37 ss.) nella persona di Michelangelo di Pietro Membrini. Costui (sul quale sono noti molti documenti di archivio) è menzionato per la prima volta nel 1484, e morì nel 1525. A mio avviso questa Natività va datata verso il 1490: essa mostra, molto intenso, il riflesso di Filippino Lippi, che fu operoso a Lucca nel 1482-1483, assieme a quello di Domenico Ghirlandaio.
Il dipinto, che si presenta in eccellente stato di conservazione, è ancora provvisto della cornice originale, ridorata tuttavia e restaurata nei fregi del pilastrini".
La qualità del dipinto e le condizioni ottime di conservazione conferiscono all'opera un posto di rilievo nel corpus del Maestro del Tondo Lathrop.
Bibliografia di riferimento
Bernard Berenson, Italian Pictures of the Reinassance. A list of their principal artists and their works with an index of places, Phaidon Press, Londra, 1968, vol. II, Florentine School, p. 143, tavv. 1173-1175.


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