Asta N.171 - I, Importanti Arredi e Dipinti Antichi

gio 16 -  ven 17 Aprile 2015 
463 

Alessandro Magnasco e Antonio Francesco Peruzzini
(Genova 1667-1749 e Ancona 1643 - Milano 1724)

«Paesaggio con trasportatori di merci» e «Paesaggio con lavandaie e uomini a cavallo»

Olio su tela
cm. 236,5x177 ognuno


Storia
Collezione Van der Cruyssen, Digione;
Collezione C. Levi-Broglio, Parigi;
Collezione privata, Milano;
Collezione privata



I due grandi paesaggi, ben conosciuti alla letteratura critica dell'artista, sono un esempio di alta qualità del suo stile.
Sul Paesaggio con trasportatori di merci Laura Mutti e Daniele de Sarno Prignano hanno scritto nel catalogo ragionato del pittore: "Opera di bella qualità realizzata dal Magnasco che inserisce una carovana di personaggi e di muli nel paesaggio del Peruzzini, databile al 1713-14"
In precedenza il dipinto era stato assegnato al Magnasco con il suo pendant da Benno Geiger.
I due paesaggi sono stati oggetto di ulteriori studi e pubblicati da parte di Laura Muti e Daniele De Sarno Prignano nel 2005; si riportano alcuni brani dal testo in catalogo: "Dal 1949 in poi si è persa traccia di queste opere e chi scrive – nell'affrontare la selezione della vastissima produzione pittorica riferita al Lissandrino nell’ottica di un aggiornamento degli studi sull'artista – consegnava alle stampe, nel 1994, un nuovo volume su Alessandro Magnasco che si proponeva, in sintesi, due obiettivi, avvertiti come prioritari e fondamentali: ridefinire il profilo artistico del Genovese in linea con le citazioni storiografiche del suo tempo e con l'antica documentazione archivistica, per inquadrarlo nel ruolo da lui realmente assolto, quello di autore delle figure inserite entro cornici paesistiche e architettoniche realizzate da altri colleghi; e come secondo fine non disgiunto dal primo, ridare ad un tempo coerenza e omogeneità stilistica e qualitativa alla sua produzione – purtroppo inquinata da un numero rilevante di opere riferibili alla scuola e ad un vasto numero di seguaci, epigoni, imitatori di vario genere succedutisi anche nel corso del tempo – non senza tentarne un'ipotesi di sistemazione cronologica complessiva entro una griglia a maglie più fitte […] Ed è sulla scia di questa premessa metodologica che gli autori della monografia del 1994 hanno ravvisato la mano del Genovese anche nella realizzazione delle belle figure inserite nel Paesaggio con trasportatori di merci, riferendo invece l'esecuzione dell'inserto paesistico, osservabile nello stesso dipinto, al pennello di Antonio Francesco Peruzzini, pittore anconetano che collaborò assiduamente col Magnasco nell'ambito di una ben precisa, documentata e oggi finalmente acclarata ripartizione dei rispettivi ruoli. Diverso è stato il parere espresso in quella medesima circostanza a riguardo del Paesaggio con lavandaie e uomini a cavallo, le cui figure, al tempo della pubblicazione del volume, non sembravano "riconducibili al pennello del Magnasco".
Solo di recente [...] è stato possibile esaminare con attenzione gli originali e cogliere così, a distanza di anni, le motivazioni che, sulla scorta della diversa resa qualitativa offerta dalla riproduzione, avevano indotto gli scriventi a non inserire, nel 1994, il Paesaggio con lavandaie uomini a cavallo tra gli autografi del Magnasco […] Diversa è la situazione odierna, per come si è già detto, agevolata dall'opportunità di visionare direttamente il dipinto prima e dopo l’intervento di restauro […]. Rimosse le sovrapposizioni di colore […] le figure hanno riacquistato la vitalità e la scioltezza tipiche del pennello del Lissandrino”
 
Bibliografia

Benno Geiger, Magnasco, Bergamo, 1949, p. 126, tav. 80;
Laura Muti, Daniele De Sarno Prignano, Alessandro Magnasco, EDIT, Faenza, 1994, p. 246, n. 274, p. 436, fig. 229;
Un percorso d'arte dal XV al XX secolo, Milano, 2005, p. 10, illustrati a colori.


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