Asta N.159 - I, Arredi e Dipinti Antichi

FARSETTI ARTE Viale della Repubblica, Area Museo Pecci - PRATO, ven 20 Aprile 2012 
450 

Due medaglioni con ghirlanda in terracotta policroma invetriata


Cm. 97 ø ognuno, manifattura meridionale, 1550.
Storia: Sotheby's, Londra, 8 dicembre 1988;
Collezione Lord Carmichael, Londra;
Collezione privata
I due grandi tondi in ghirlanda raffiguranti Figura muliebre incoronata e Figura virile laureata sono stati esposti alla mostra I Della Robbia e l'arte nuova della scultura invetriata, Fiesole, Basilica di Sant'Alessandro, 29 maggio - 1 novembre 1998; si riporta parte della scheda in catalogo della mostra (p. 379, n. VII.8 a, b), redatta da Alfredo Bellandi:
Assieme ad un terzo raffigurante Cleopatra, i due medaglioni provengono dalla collezione di Lord Carmichael, e vennero presentati ad una vendita londinese come opere francesi della prima metà del Cinquecento (Sotheby's, 8 dicembre 1988, nn. 97-98). I due volti, modellati con un robusto plasticismo (si osservino, nella figura maschile, le spesse e ampie pieghe del manto, la vistosa fibula e la consistenza di un elemento esile quale la corona d'alloro) su di un fondo blu cobalto e incorniciati da una altrettanto corposa ghirlanda con pigne, mele, cetrioli e limoni, fermata da nastri e serrata da mascheroni, rivelano un autore al corrente delle numerose teste 'all'antica' modellate nella bottega robbiana e in quella dei Buglioni. Rispetto a questi esempi, è in particolare la vivace e caricata fisionomia dei mascheroni a richiamare i modi della maiolica siciliana, come conferma anche lo smalto blu cobalto e verde ramina, steso a larghe pennellate. Sappiamo del resto che le teste 'all'antica' si erano diffuse nell'ambiente meridionale, presso la corte aragonese. Lo attesta la Figura laureata al Museo di Capodimonte a Napoli, che faceva parte, con altre diciotto teste clipeate entro cornici a ghirlanda rappresentanti Eroi aragonesi, di una serie modellata da Andrea della Robbia e giunta a Napoli nel 1492 per ornare la villa di Poggioreale, oggi distrutta, di Alfonso II d'Aragona, la cui edificazione era stata avviata nel 1488 da Giuliano da Maiano. Qualche anno dopo, nel 1542, a Santi Buglioni venivano pagate dieci perdute teste di terra vetriata allogategli da Eleonora di Toledo, moglie del Granduca Cosimo I, per essere inviate a Napoli, verosimilmente nella sontuosa residenza che il padre, il vicerè Pedro di Toledo, stava allestendo a Chiaia. È dunque probabile che l'esempio di tali importanti commissioni abbia suscitato nelle manifatture meridionali, medaglioni ispirati a quelli robbiani [...].
Restauri.

Esposizione: a Prato dal 14/04/2012 al 20/04/2012 
Orario: 10.00-13.00 15.30-19.30 

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